Il Circolo Culturale Ricreativo dell'Ens di Rimini organizza un TORNEO di SCALA 40 per sabato 6 aprile alle ore 15:00 con premi per i primi tre classificati.
Il Circolo Culturale Ricreativo dell'Ens di Rimini organizza due "Tombole di Pasqua" nei giorni sabato 17 marzo e sabato 24 marzo per trascorre due pomeriggi in allegria.
Dopo la tombola la Sezione Prov.le di Rimini offre la colomba per scambiarci insieme gli auguri di Buona Pasqua
La sezione prov.le Ens di Rimini organizza per domenica 14 aprile un seminario informativo gratuito dal titolo "Conoscere la legge 104 e altro" con la relatrice Orietta Preti.
Il seminario si terrà presso la sede Ens di Rimini, scadenza iscrizioni fino al raggiungimento del numero massimo di 40 partecipanti o comunque entro il 10 aprile 2024.
Informazioni e iscrizioni: contattare ufficio Ens cell: 375 5063807 cell. Davide: 334 8545392 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Per raggiungere Castelnovo, vi consigliamo di prendere l’uscita dall’autostrada verso Reggio Emilia, la strada per Sassuolo è chiusa per lavori al nuovo tunnel.
Ecco cosa dovete ricordare:
SABATO:
In bacheca trovate il programma con gli orari delle attività
Chi non vorrà partecipare alle visite guidate potrà scegliere di andare in piscina
Chi parteciperà alle visite guidatedeve rientrare al campo per pranzo per stare accanto ai bimbi dai 3 ai 5 anni mentre i bimbi dai 6 ai 13 anni possono pranzare da soli
Chi volesse andare in chiesa: ore 18.00 messa con servizio di interpretariato LIS
DOMENICA:
Ore 9.00
RITROVO presso ORTO DEI FRATI area Pietra Bismantova, lì saranno presenti i parcheggi riservati per i partecipanti di SportiAmo
Le famiglie con bambini sordi che soggiorneranno a Castelnovo sono invitate a radunarsi nell’area dell’Orto dei Frati.
Ore 9.30
Inizio attività. Giochi nella natura, asinelli, mini-arrampicata, tiro alla fune, bandiera, lancio degli anelli.
Ore 12.00
Fine attività. I bambini tornano dai genitori
ESCURSIONI
Quando arrivate al CENTRO CONI , all’accoglienza, è possibile prenotarsi alle seguenti visite guidate e avere le informazioni sui punti di ritrovo:
ALLA SCOPERTA DEL PARMIGIANO REGGIANO (Turni max 12 persone)
CAMMINATA ALLA PIETRA DI BISMANTOVA ( Il limite max delle persone dipende dall’orario di visita. )
EREMO DI BISMANTOVA E CENTRO LAUDATO SI (Accesso libero)
La sezione provinciale Ens di Rimini organizza il Corso Base di Lingua dei Segni di primo livello.
Il corso si terrà in presenza da gennaio a giugno 2024 in Via Covignano, 238 Rimini (Scuola Marvelli) presso la Casa delle Associazioni al 4° piano.
E' già possibile effettuare la pre-iscrizione entro il 15 novembre, senza al momento pagare nulla, inviando il vostro nome, cognome, numero di cellulare e mail a questo indirizzo:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Vi aspettiamo numerosi per imparare a conoscere questa bellissima lingua e la nostra comunità!
La Sez. Prov.le di Rimini e la Sez. Prov.le di Forlì-Cesena sabato 3 giugno hanno organizzato una gita a Reggio Emilia, eravamo un gruppo di Sordi di 49 persone, abbiamo visitato il Museo Fratelli Cervi a Gattatico, poi ci siamo diretti in centro città per il pranzo al bar Anma gestito da persone sorde. Nel pomeriggio c'è stata la visita guidata al Museo della Bandiera Tricolore.
E' stata un giornata molto bella e interessante! Grazie alle guide dei musei che ci hanno spiegato tante cose e grazie all'interprete Lis Marialaura Profeta per il suo lavoro. Grazie anche a Ivana Tarantino interprete di Lis tattile per la traduzione fatta a Barbara Verna che a sua volta traduceva in ASL per il suo compagno americano.
Ci rivediamo presto per altre gite e altre visite ai musei!
La storia dell'ENS è una storia intensa, una storia di persone che hanno creduto nell'unità, nella condivisione di obiettivi comuni, nella forza di una comunità. Un lungo cammino costellato di progressi, di sacrifici, di battaglie quotidiane di chi non si arrende e che premia chi ha sempre creduto nell'autodeterminazione delle persone sorde.
Quando l'Ente Nazionale Sordomuti si è costituito – era il 1932 – le persone sorde erano praticamente prive di qualsiasi diritto sul piano giuridico e sociale: equiparate a soggetti incapaci di intendere e di volere, erano escluse da ogni facoltà giuridica, non avevano diritto all'istruzione, se non presso istituti religiosi o precettori privati. La loro esistenza nella società era, nei fatti, negata.
Il sordomutismo inizia ad essere affrontato come problema sociale, in Italia, a partire dal 1784, quando grazie all'esempio del primo – pionieristico – educatore dei sordi Tommaso Silvestri, cominciano a nascere diverse scuole per sordi: prima a Roma e in seguito in altre città italiane.
Da allora, i sordi che avevano conquistato i fondamenti dell'istruzione, cominciarono ad acquisire una sempre maggior coscienza della propria esistenza sociale, acquistando così la consapevolezza dell'importanza del mutuo soccorso (come nel frattempo avveniva per le leghe operaie), e quindi della necessità di associarsi per difendere legittimi interessi comuni, come l'occupazione, i sussidi per le malattie, le sussistenze economiche.
Il primo sodalizio di cui si abbia notizia certa nacque a Milano nel 1874 con la denominazione "Società di Mutuo Soccorso Cardano". Da quel momento l'esempio diede origine a molte altre società, come venivano definite allora, a Torino, Genova, e quindi in altre città.
Naturalmente queste iniziative, seppur positive per l'acquisizione di coscienza, scontavano per altro verso una certa miopia campanilistica, con l'affiorare di particolarismi nelle scelte culturali e politiche che frenarono a lungo una crescita protesa al riconoscimento della necessità di costruire un movimento unitario.
Il Primo Congresso internazionale dei sordomuti si tenne a Roma nel 1911 e, dopo la Prima Guerra Mondiale che aveva spazzato via molti dei semi gettati in quel coraggioso inizio, i contatti fra le varie società furono faticosamente ripresi, fino a giungere, grazie all'opera instancabile di Giuseppe Enrico Prestini, all'istituzione, nel primo Convegno dei sordomuti italianitenutosi a Genova nel 1920, della Federazione Italiana delle Associazioni fra i Sordomuti (FIAS).
Il successivo convegno di Roma del 1922 propose le linee di azione della neonata forza rivendicativa: istruzione obbligatoria dei sordi, avviamento e collocamento al lavoro per sordi, istituzione del patronato per la difesa e l'assistenza dei lavoratori sordi nei conflitti con privati e istituzioni.
È del 1923 il primo riconoscimento dello Stato in favore dei sordomuti con l'emanazione della legge sull'istruzione obbligatoria, ottenuta proprio grazie all'azione della FIAS.
Sulle priorità dei punti programmatici e sulle modalità di attuazione delle istanze, nonché su alcuni principi fondamentali legati al concetto di sordomutismo si formarono due linee interpretative contrapposte. Il confronto diede luogo a una scissione di alcune società dalla Federazione, le quali costituirono un altro organismo nazionale, l'Unione Sordomuti Italiani, nel 1924.
Da questo momento si approfondirono sempre più i contrasti, che portarono alla convocazione di Congressi separati dai quali vennero a definirsi due linee programmatiche differenti: privilegiare la peculiarità culturale dei sordi, oppure accettare il modello degli udenti cercando di colmare il divario.
Nel 1930 il Governo, forse per ragioni che oggi potremmo definire "di immagine", vietò alle associazioni di sordomuti di convocare convegni nazionali.
Al padovano Magarotto allora venne un'idea che permise di aggirare il divieto: fece convenire i sordi da tutta Italia con il pretesto delle celebrazioni del VII Centenario della morte di Sant'Antonio, alle quali il Governo non poteva certo opporsi.
Fu così che i sordi, resisi conto del valore dell'unità, poterono gettare le basi, in un contraddittorio serrato, della nuova unione. Al convegno parteciparono praticamente tutte le società italiane, e soprattutto le due Federazioni antagoniste, che a Padova, nei giorni dal 24 al 26 settembre 1932, furono protagoniste di confronti molto accesi e critici ma evidentemente non distruttivi se, alla fine del convegno, venne sancito il cosiddetto Patto di Padova, nel quale si stabiliva la nascita dell'Ente Unico in rappresentanza dei sordi italiani e per il quale fu chiesto il riconoscimento pubblico al Governo.
Il riconoscimento ufficiale venne solo con la L. 12 maggio 1942 n. 889, ma nel frattempo la forza dell'unità ebbe modo di mostrarsi in un importantissimo evento che rivoluzionò per sempre la vita dei sordi italiani: l'abrogazione – nel 1938 – delle disposizioni relative al Codice Civile che inabilitavano la persona sorda, con l'acquisizione della piena capacità giuridica, che consentì ai sordi, da quel momento, di godere dei diritti civili come tutti gli altri sudditi del Regno d'Italia.
La Legge 21 agosto 1950 n. 698 riorganizzò l'Ente Nazionale Sordomuti riconoscendone la personalità giuridica di diritto pubblico, per l'importanza dei compiti di rappresentanza e tutela svolti a livello nazionale per tutti i Sordi Italiani.
A seguito del decentramento amministrativo voluto dal decreto n. 616 del 1977, l'ENS – come le altre associazioni storiche di disabili – è stato trasformato in Ente morale di diritto privato, pur conservando i compiti di rappresentanza e tutela riconosciuti in un successivo decreto del 1979.
Dall'anno della sua fondazione l'ENS ha subito diverse trasformazioni nella propria struttura, rinnovandosi continuamente ma mantenendo il focus centrale della propria azione: lottare, giorno per giorno, per il miglioramento continuo della qualità della vita delle persone sorde.
Arriviamo quindi all'Ente come lo conosciamo oggi, con un'organizzazione che opera su tutto il territorio nazionale con 103 Sezioni Provinciali, 21 Consigli Regionali ed oltre 50 rappresentanzeintercomunali, ed un "curriculum" che ha visto ulteriori riconoscimenti nel corso degli anni.
Ha ottenuto l'attestazione di O.N.L.U.S. mediante l'iscrizione all'Anagrafe Unica delle Onlus (prot. n. AC/cf/onlus 10217 del 08.02.2008).
È Associazione di Promozione Sociale iscritta nel registro nazionale (decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 10.10.2002).
È riconosciuto Soggetto accreditato per la formazione del personale della scuola dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (Decreto del 18 luglio 2005). È riconosciuto come Organizzazione Promozionale di Sport Disabili ai sensi dell'art. 25 dello statuto del C.I.P. - Comitato Italiano Paralimpico (delibera del Consiglio Nazionale n. 23 del 26 novembre 2005).
Un'importante e relativamente recente trasformazione giuridica viene dal risultato di una forte battaglia politica e mobilitazione di piazza - raccontata nelle pagine di questa relazione – che ha portato alla definizione ed approvazione della L. 20 febbraio 2006 n. 95 con la quale il termine sordomuto viene sostituito dal termine sordo, in tutte le disposizioni legislative vigenti.
Per effetto di detta legge oggi siamo l'Ente Nazionale per la protezione e l'assistenza dei Sordi - Onlus.