Sede
Via Covignano, 238 c/o Casa delle Associazioni "G. Bracconi" di Rimini - 47923
Tel 0541/29063
Fax 0541/29063
Cell 375/5063807
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Organigramma
Presidente: Tognacci Filippo
Vice Presidente: Franchi Davide
Consigliere Anziano: Scirocco Michele

La SP ENS di Rimini è lieta di comunicarvi che il giorno 16 settembre 2020, l'ufficio della SP ENS sarà aperto al pubblico ma con le nuove restrizioni e le regole anti-COVID.

Le regole per poter andare all'ufficio sono 3:

) bisogna prenotare l'appuntamento.
Per prenotare un appuntamento bisogna mandare un messaggio sms/whatsapp al numero della SP ENS di Rimini: 375-5063807 e scrivere nel mesaggio:
- l'orario: dalle 15:30 in poi;
- il giorno: mercoledì o venerdì
- il motivo dell'appuntamento.

) bisogna compilare e firmare l'autocertificazione di buona salute;

) portare la mascherina e bisogna coprire completamente naso e bocca.

Ecco tutto queste 3 semplici regole per evitare l'assembramento ed è importante l'appuntamento, senza l'appuntamento non è possibile ricevere.

Buona visione nel filmato in LIS e sottotitolato (da attivare i sottotitoli) del Presidente Filippo Tognacci.

La SP ENS di Rimini è al lavoro per riaprire con gradualità e nel pieno rispetto delle norme nazionali e delle ordinanze regionali, riorganizzate al loro interno in modo tale da garantire l’osservanza delle misure igienico-sanitarie che prevedono l’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione personale (mascherina, guanti, gel igienizzanti, ecc.) ed il distanziamento sociale.

La Sezione Provinciale ENS di Rimini, prima di procedere all’apertura degli uffici, effettueranno la sanificazione straordinaria degli ambienti e adotteranno una procedura per il contenimento e la gestione del virus COVID-19 in conformità con i protocolli di sicurezza stabiliti dai decreti governativi e dalle linee guida regionali.
Saranno accessibili soltanto previo appuntamento al fine di limitare allo stretto necessario le presenze fisiche all’interno delle sedi e per assicurare i servizi non espletabili a distanza.

Queste limitazioni sono dettate da regole di prevenzione e precauzione che, anche in questo periodo, è indispensabile adottare per la sicurezza di tutti.

Fino a nuova disposizione rimangono ferme le attività di socializzazione all’interno e dei Circoli Culturali e Ricreativi.

Il Consiglio Provinciale ENS di Rimini continueranno comunque a mantenere con i soci un rapporto e una comunicazione costante a distanza, attraverso la posta elettronica, i messaggi,  le videochiamate e con i canali social.

Di seguito la Sezione Provinciale di Rimini aprirà a settembre 2020, con il seguente videoLIS (con sottotitoli da attivare) che il Presidente Provinciale Sig. Filippo Tognacci ha voluto realizzare per i propri soci questa comunicazione:

Raccolta differenziataLa Sezione Provinciale ENS di Rimini organizza un seminario informativo "RACCOLTA DIFFERENZIATA (rifiuti)" che si terrà il giorno sabato 22 Settembre 2018 dalle ore 14:00 alle ore 16:00 presso la sede ENS di Rimini, in Via Covignano, 238 (4º piano) a Rimini (RN).

L’obbiettivo del Seminario è per migliorare la gestione della raccolta dei rifiuti e differenziarli, illustreremo i dettagli del servizio e saranno a disposizione dei Soci per rispondere ad eventuali dubbi o per valutare proposte e suggerimenti da parte dell’utenza.

Cordiali saluti.

Il Comitato organizzatore della SP ENS di Rimini

coppie in crisiLa Sezione Provinciale ENS di Rimini organizza un seminario informativo "COPPIE SEMPRE PIÙ IN CRISI, PERCHÈ?" che si terrà il giorno 15 Settembre 2018 dalle ore 14:00 alle ore 18:30 presso la sede ENS di Rimini, in Via Covignano, 238 (4º piano) a Rimini (RN).

L’obbiettivo del Seminario è affrontare il come si costruisce ed il come si mantiene nel tempo un rapporto di coppia. Affrontare anche i motivi che portano le coppie a separarsi o non andare più d’accordo. Verrano evidenziate le cause più frequenti di disagio all’interno della coppia e spunti di riflessione/consigli per superarli.

Programma:

Ore 14:00: Apertura Circolo e ritrovo partecipanti
Ore 14:30: Saluti e inizio seminario
Ore 16:30: Pausa
Ore 17:00: Ripresa seminario
Ore 18:30: Interventi e fine seminario

Il costo di isrizione al seminario è di 10 euro per i SOCI ENS e di 13 euro per i NON SOCI ENS: è necessaria l'iscrizione compilata e firmata (v. modulo di iscrizione in allegato) che va registrata, entro e non oltre, il 5 SETTEMBRE 2018.
Il Seminario si svolgerà SOLO se ci saranno MINIMO 35 PARTECIPANTI.

Cordiali saluti.

Il Comitato organizzatore della SP ENS di Rimini

Programma del Seminario: pdfProt._037-Locandina_e_modulo_iscrizione_Seminario_di_Settembre-Coppie_sempre_più__in_crisi_perchè.pdf

 Corso LIS

  

SONO APERTE LE ISCRIZIONI CORSO LIS (Lingua dei Segni Italiana) – 1° - 2° e 3° livello

Rivolto a:
• Ai tutti coloro interessati imparare una nuova lingua tutta visiva…;
• Ai genitori con figli sordi;
• Agli operatori lavorano con sordi in ambito scolastico, sanitario, ecc.;

La LIS (Lingua dei Segni Italiana) è una lingua con una propria struttura grammaticale, sintattica, morfologica e lessicale. Si è evoluta naturalmente, come tutte le lingue, con una struttura molto diversa dalle lingue vocali.
Rappresenta un importante strumento di trasmissione culturale.
È una lingua che viaggia su un canale visivo-gestuale, integro nelle persone sorde, e ciò consente loro pari opportunità di accesso alla comunicazione con persone udenti.

Percorso formativo:
• Il corso LIS si articola in un percorso didattico finalizzato ai tre livelli:
1° livello: Conoscenza base della LIS (155 ore);
2° livello: Arricchimento della LIS (160 ore);
3° livello: Approfondimento della LIS (165 ore).
• I corsi saranno tenuti da docenti qualificati riconosciuti da E.N.S. Nazionale accreditati al Registro Nazionale Docenti.
• Al termine verrà rilasciato un attestato riconosciuto dall'E.N.S. Nazionale, che consentirà l'accesso automatico ai corsi LIS di livello superiore anche di altre città.

Contenuti:
• LIS e discipline complementari

Durata:
Le lezioni si svolgeranno 1 volta alla settimana:
1° livello: MARTEDÌ;
2° livello: VENERDÌ;
3° livello: MERCOLEDÌ;

Inizio dei corsi: settembre/ottobre 2020.

SCADENZA ISCRIZIONI: 31 LUGLIO 2020 ---> 14 AGOSTO 2020

Contatti:
📩 E-MAIL: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
📲 CELLULARE: (WhatsApp, Telegram, SMS) 375-5063807
🏫 SEDE: Via Covignano, 238 c/o Casa delle Associazioni "G. Bracconi" di Rimini

Obiettivo:
• Un'opportunità in più per te e per la tua professione.
• Un'ottima occasione per conoscere il mondo dei sordi e la sua cultura.
Finora ancora sconosciuta alla maggior parte delle persone.
• La LIS non è la lingua dei sordi, ma una lingua di tutti e per tutti.

Il Corso è riconosciuto a livello nazionale.

pdfCORSI_LIS_locandina_mag20.pdf

 

Corso LIS

 

LE ISCRIZIONI DEL CORSO LIS SONO STATE PROROGATE FINO AL 11 SETTEMBRE!

⚠️(SE NON SI RAGGIUNGE IL MINIMO DI ISCRITTI NON CI SARANNO ALTRE PROROGHE).⚠️

 

SONO APERTE LE ISCRIZIONI CORSO LIS (Lingua dei Segni Italiana) – 1° e 2° livello

Rivolto a:
• Ai tutti coloro interessati imparare una nuova lingua tutta visiva…;
• Ai genitori con figli sordi;
• Agli operatori lavorano con sordi in ambito scolastico, Sanitario, ecc.;

La LIS (Lingua dei Segni Italiana) è una lingua con una propria struttura grammaticale, sintattica, morfologica e lessicale. Si è evoluta naturalmente, come tutte le lingue, con una struttura molto diversa dalle lingue vocali. Rappresenta un importante strumento di trasmissione culturale. È una lingua che viaggia su un canale visivo-gestuale, integro nelle persone sorde, e ciò consente loro pari opportunità di accesso alla comunicazione con persone udenti.

Percorso formativo:
• Il corso LIS si articola in un percorso didattico finalizzato ai tre livelli:
1° livello: Conoscenza base della LIS (155 ore);
2° livello: Arricchimento della LIS (160 ore);
3° livello: Approfondimento della LIS (165 ore).
• I corsi saranno tenuti da docenti qualificati riconosciuti da E.N.S. Nazionale accreditati al Registro Nazionale Docenti.
• Al termine verrà rilasciato un attestato riconosciuto dall'E.N.S. Nazionale, che consentirà l'accesso automatico ai corsi LIS di livello superiore anche di altre città.

Contenuti:
• Teoria
• Pratica

Durata:
Le lezioni si svolgeranno 1 volta alla settimana:
1° livello: VENERDÌ;
2° livello: MERCOLEDÌ;

Inizio dei corsi: settembre/ottobre 2019.

SCADENZA ISCRIZIONI: 11 SETTEMBRE 2019

Contatti:
📩 E-MAIL: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
📲 CELLULARE: (WhatsApp, Telegram, SMS) 375-5063807
☎️ TELEFONO: (mercoledì dalle ore 15:30 alle ore 19) 0541-29063

Obiettivo:
• Un'opportunità in più per te e per la tua professione.
• Un'ottima occasione per conoscere il mondo dei sordi e la sua cultura.
Finora ancora sconosciuta alla maggior parte delle persone.
• La LIS non è la lingua dei sordi, ma una lingua di tutti e per tutti.

Il Corso è riconosciuto a livello nazionale.

pdfla_locandina_corso_lis_anno_2019-2020.pdf

Corso LIS

La Sezione Provinciale ENS di Rimini ha aperto le iscrizioni ai corsi LIS (Lingua dei Segni Italiana) per l'anno 2018/2019 che si terrà nel mese di Settembre 2018 presso la sede SP ENS di Rimini, in Via Covignano, 238 (4° piano) a Rimini (RN).

CHE COSA è LA LIS?
Non è una forma abbreviata di italiano, una mimica, un qualche codice morse o braille, un semplice alfabeto manuale o supporto all'espressione della lingua parlata, ma una lingua con proprie regole grammaticali, sintattiche, morfologiche e lessicali. Si è evoluta naturalmente conosciute, che utilizza sia componenti manuali (es. la configurazione, la posizione, il movimento delle mani) che non-manuali, quali l'espressione facciale, postura, ecc. Ha meccanismi di dinamica evolutiva e di variazione nello spazio variazione nello spazio, e rappresenta un importante strumento di trasmissione culturale. E' una lingua che viaggia sul canale visivo-gestuale, integro nelle persone sorde, e ciò consente loro pari opportunità di accesso alla comunicazione.

CORSO LIS
LIVELLO 
GIORNI DI LEZIONE
ORARIO (indicativo) 
INIZIO LEZIONI  N. PARTECIPANTI 
 1°  MERCOLEDI'
dalle ore 18 alle 21-21:30
 SETTEMBRE 2018  24
massimo
 3°  VENERDI'
dalle ore 17:30-18 alle 21-21:30
 SETTEMBRE 2018  11
disponibili
SCADENZA ISCRIZIONI: 04 LUGLIO 2018
INFORMAZIONI E/O MODULI ISCRIZIONE:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - fax 0541/29063 - whatsapp/telegram 375/5063807

 

La SP ENS di Rimini

Documento in formato PDF da scaricare: pdfLOCANDINA_corsi_LIS_2018-2019.pdf

Corso LIS

Sono ufficialmente aperte le iscrizioni per il Corso di Formazione della LINGUA DEI SEGNI ITALIANA – LIS (in fondo pagina: allegato locandina in formato PDF)

Postiamo qui l'interessante articolo scritto dal giornalista Simone Santini, che lo ringraziamo per aver postato, sul sito del quotidiano "Il Ponte" (https://www.ilponte.com/siamo-sordi-non-invisibili/) un bellissimo articolo molto importante per noi sordi e di come viviamo nel periodo della pandemia che purtroppo molti non sono a conoscenza...:

 


Dopo quasi un anno di pandemia, la mascherina è pienamente inglobata nella nostra quotidianità, condizione necessaria per uscire e muoversi liberamente, laddove possibile. C’è però chi, proprio a causa di quella mascherina, si trova a dover vivere una condizione di estrema difficoltà: i sordi. Per poter comunicare con gli altri, infatti, per i sordi è fondamentale leggere il labiale dei propri interlocutori. Così, per loro, la mascherina diventa a tutti gli effetti una barriera, che non è solo fisica, ma relazionale, psicologica e, di conseguenza, esistenziale. Che può tradursi in un doppio isolamento. Triplo, se pensiamo che le istituzioni, di fatto, tendono a dimenticarli, non ne considerano le difficoltà e le necessità in questo particolare periodo storico. Anche, purtroppo, a Rimini.

L’elemento della mascherina, infatti, è solo il punto d’avvio per raccontare di più: un mondo, quello dei sordi, che dall’inizio dell’emergenza è rimasto ai margini, inascoltato e trascurato dal mondo della politica, forse perché portatori di una “disabilità invisibile” e per questo spesso sottovalutata. Si chiamano sordi, non “persone non udenti”, perché non sono qualcosa in meno di altri. Sono persone con una propria identità completa, al pari di chiunque altro: e come chiunque altro meritano il massimo dell’attenzione. Ci raccontano tutto questo Filippo Tognacci, Davide Franchi e Michele Scirocco, presidente, vicepresidente e consigliere anziano della sezione riminese dell’Ente Nazionale Sordi, la onlus che si occupa di tutelare i diritti delle persone sorde, promuovendone l’integrazione, la crescita e la piena realizzazione.

Raccontateci. Cos’ha significato per i sordi l’arrivo della pandemia?

“Come sappiamo tutti, viviamo in un periodo storico in cui è necessario e obbligatorio indossare le mascherine. Per noi sordi si tratta di una grande complicazione, perché per noi è fondamentale, nei rapporti interpersonali, poter leggere il labiale dei nostri interlocutori. Per questo noi sordi indossiamo le visiere trasparenti, che ci permettono di relazionarci in piena sicurezza. Ma è indubbio che con l’arrivo della pandemia e l’introduzione dei necessari dispositivi di sicurezza, la nostra vita sia diventata ancora più difficile”.

Quali sono le difficoltà più grandi che questa nuova situazione ha portato nella vostra quotidianità?

“Qualsiasi situazione della vita di tutti giorni è stata resa più difficile dalla pandemia e dalle mascherine.

Oltre alle normali relazioni con gli amici o con i parenti, comunque ridotte dalle misure restrittive, molti problemi sorgono sul luogo di lavoro, oppure quando ci si rapporta con il medico o con le autorità. In sostanza, ogni situazione del quotidiano è diventata una grande sfida. Un grande supporto potrebbe essere dato dall’utilizzo delle mascherine trasparenti, ma devono essere omologate e, almeno al momento, sembra che non ce ne siano. Per questo abbiamo le visiere trasparenti, ma praticamente non le utilizza nessuno”.

Come si dovrebbe comportare una persona udente nel rapportarsi con un sordo per agevolarne al massimo la comprensione, mantenendo però la totale sicurezza?

“La soluzione più immediata sarebbe quella di allontanarsi, mettendosi a distanza di sicurezza e abbassare la mascherina, parlando con un tono di voce più elevato. Non tutti, però, accettano questa richiesta. Oppure, banalmente, scrivere ciò che si vuole comunicare e mostrarlo”.

Come detto, con l’uso delle mascherine i sordi rischiano un doppio isolamento. Una condizione che si acuisce in caso di contagio: che condizione vivono le persone sorde che risultano positive al Covid-19 e sono poste in isolamento?

“Si tratta di un grande shock. C’è un senso di grande spaesamento, perché qualsiasi attività può sembrare insormontabile. Pensiamo ad esempio al doversi relazionare con il medico o all’accedere ai servizi sanitari: i contatti telefonici sono, ovviamente, preclusi a noi sordi, quindi siamo sostanzialmente costretti a muoverci e a spostarci. Ma se siamo costretti a casa in quarantena, come facciamo? E anche se possiamo spostarci, le difficoltà non mancano: spesso accade che, recandosi a uno sportello pubblico, ci siano le solite difficoltà di dialogo causate dalla mascherina, e purtroppo non è raro che gli addetti agli sportelli reagiscano male, perdendo la pazienza e innervosendosi. Fatto che produce nei sordi un ulteriore impatto psicologico, quasi un senso di colpa, dove colpa, ovviamente, non ce n’è. Stesse difficoltà si presentano nel rapportarsi con le Forze dell’Ordine che devono far rispettare gli attuali Dpcm, pensiamo ad esempio ai controlli effettuati per la strada.

Quello che vogliamo sottolineare è che c’è un grande sforzo da parte dei sordi per farsi capire, ma molto spesso questo sforzo non è ricambiato. La sordità, purtroppo, è una disabilità non visibile, e la sensazione che abbiamo è che la nostra condizione venga molto sottovalutata”.

Una sottovalutazione che può portare a un senso di abbandono.

“Sì, ci sentiamo abbandonati e trascurati. Non solo rispetto alle altre persone, ma anche nei confronti delle istituzioni. A livello politico la sordità è tenuta molto poco in considerazione: al contrario delle persone udenti, quando un sordo si rapporta con le istituzioni per avanzare delle proposte è difficile che trovi qualcuno disponibile ad ascoltarlo. Probabilmente ci considerano inferiori, anche a livello intellettivo. Magari non è così, ma purtroppo la sensazione è questa, e la avvertiamo in modo chiaro”.

Cosa chiedete, dunque, alle istituzioni per migliorare la vostra condizione? E qual è la situazione a Rimini?

“Occorrerebbe innanzitutto organizzare un convegno per spiegare in modo chiaro e preciso il mondo dei sordi. Noi facciamo parte, come tutti, della comunità, e quindi è fondamentale che la comunità possa conoscere al meglio la sordità, perché è dalla conoscenza che può arrivare la comprensione. Al momento, purtroppo, la situazione qui a Rimini è negativa: a livello politico, onestamente, a Rimini c’è poca sensibilità nei nostri confronti.

Dobbiamo sempre inseguire, bussare a tante porte, insistere costantemente, e spesso siamo considerati come degli scocciatori. Le uniche occasioni in cui veniamo ascoltati e c’è un maggiore rapporto con i politici è, guarda caso, in periodo di elezioni. Mancano figure di sensibilità che possano diventare dei punti di riferimento per noi, con i quali interfacciarci. A livello regionale, invece, qualcosa si sta muovendo: grazie al Consiglio dell’ENS dell’Emilia-Romagna, infatti, abbiamo ottenuto la possibilità di usufruire di servizi di interpretariato, attraverso interpreti LIS (la lingua dei segni italiana), in modo gratuito, ed è una novità molto importante, cui si aggiunge anche la riattivazione del servizio di Segretariato Sociale. A tutto questo, inoltre, si somma il nostro grande sforzo di sensibilizzazione, ma c’è ancora tanto su cui lavorare per migliorare la situazione”.

Un’altra grande difficoltà dovuta all’arrivo della pandemia è legata ai bambini e ai ragazzi. Come gestire la didattica a distanza (DaD), già difficoltosa per altri aspetti, in caso di alunni sordi? E i servizi per la logopedia?

“C’è anche una questione di mancanza di fondi economici. I contributi che riceviamo ci sembrano quasi un contentino, oserei dire quasi un’elemosina, e rendono difficile organizzare i servizi necessari.

Pensiamo alla logopedia: per i bambini sordi la logopedia è uno stimolo fondamentale per imparare a parlare.

In passato, il nostro ente teneva degli appuntamenti dedicati alla logopedia quattro volte a settimana, mentre oggi solo una volta, e non può bastare.

Anche la DaD risulta molto complicata per alunni e studenti sordi: è necessaria la presenza di un’assistente alla comunicazione in video, e questo può essere causa di distrazione per lo studente, che nel dover seguire l’interprete può perdersi ad esempio alcuni documenti o file condivisi sulla piattaforma dall’insegnante, rendendo ancora più difficoltoso restare al passo.

Per ovviare a questi possibili inconvenienti, ci si è ingegnati con soluzioni alternative, come ad esempio quello di utilizzare due schermi con due videochiamate diverse in contemporanea, in modo da avere la lezione su uno schermo e l’interprete su un altro. Ma si tratta di soluzioni artigianali, che non risolvono una condizione di estrema difficoltà per questi bambini e ragazzi, a cui si aggiungono le già numerose criticità della didattica a distanza, a livello tecnologico e logistico. È una grande, enorme fatica per tutti loro. Che rischia di essere dimenticata e trascurata”.

by Simone Santini